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Nella casa vuota/Alejandro Jodorowsky

A. Modigliani

T'ho amato prima che nascessi.
Le carezze che ti ho fatto sono andate modellandomi.
Ogni tuo sguardo m'ha partorito in altra forma.
E' il tuo corpo che mi trasforma in aureola.
Ho imparato a parlare mormorando in ciò che ascoltavi.
Poiché m'hai posto nell'impronta dei tuoi sogni
posso passeggiare per il mondo come un vivo.
Ma nella casa vuota non c'è un solo mobile.
Sopra il cumulo dei miei annientamenti
tu emergi come una fonte eterna.


nonostante la tua assenza/alejandro jodorowsky


Mi rotolo in tutte le ceneri
cercando di trovare l'unico fuoco
mi siedo a conversare con l'ombra
che un giorno d'estate dimenticasti sul divano.

Sono il sogno delle orme di alcuni passi
che una notte persero la memoria.
Nessuno mai è passato di qui.
S'affitta la camera vuota
di una casa che ormai più non esiste.


Alejandro Jodorowsky/2 (per ste)


Tra le tue colline di seta e i tuoi abissi
devo conoscere il mistero delle lacrime.

E' di odio, è di ansie, è di gola senza fondo,
è di fine che spossa, è di orbite vuote,
è di barche che affondano in uno scrigno nero,
è di spada attraversata da una lingua di fiamme,
è indeterminabile crocifissione nella bocca del tuo ventre
che senza pietà restituisce al mondo la mia solitaria ombra,
è il mio amore, col suo alito di brutto e le sue tenaglie rosse
e quei chiodi che ancora affondano nella tua carne
a martellate d'anima.
Vorresti forse
avere mani grandi quanto la terra
per accarezzare il lontano cielo che regna nei tuoi occhi?

Non è forse il tuo cuore la mia tana d'oro,
là dove gli uragani si fanno sospiro,
dove l'angelo spaventoso ci cava i molari?
Mai t'ho trovata, sempre t'ho perduta,
un'eternità che viaggio dietro l'impossibile incontro.

Per dirti che sei tu che bacio su bacio, taglio su taglio,
hai edificato i miei sogni
trapassando l'abisso fino a trasformarlo in torre,
terrazza senza corona dove il sole affonda
e mi obbliga a riceverlo
trasformato per sempre in luna.

chi sono

jean claude gautrand-tour eiffel-1988

È l'alba. S'illumina il mondo
vorrei ritornare alla mia giovinezza
e appollaiarmi di nuovo sul ramo di un albero
insieme al mio amico poeta,
e come quella volta indimenticabile
vorrei dedurre dal molto
che non so quel poco di prezioso che so:
non so dove vado, ma so con chi vado.

Non so dove sono, ma so che sono in me...
Non so che cosa sia Dio, ma Dio sa che cosa sono.
Non so che cosa sia il mondo, ma so che e' mio.
Non so quanto valgo, ma so non fare paragoni.
Non so che cosa sia l'amore, ma so che godo della sua presenza.

Non posso evitare i colpi, ma so come sopportarli.
Non posso negare la violenza, ma posso negare la crudeltà.
Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso.
Non so che cosa faccio, ma so che sono fatto da ciò che faccio.
Non so chi sono, ma so che non sono colui che non sa.

Alejandro Jodorowsky