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p.cavalli


Prendimi adesso tra le tue braccia
adesso sciolta da me raccoglimi
non per ridarmi forza
ma perché io possa arrendermi

p. cavalli/4


io non ti tocco, no, neanche ti sfioro
ma nel tuo corpo mi sembra di nuotare,
e il divano di quel bar salotto
quando ci alziamo sembra un letto sfatto


l'io singolare proprio mio/p. cavalli


Ma davvero per uscire di prigione
bisogna conoscere il legno della porta,
la lega delle sbarre, stabilire l'esatta
gradazione del colore? A diventare
così grandi esperti, si corre il rischio
che poi ci si affezioni. Se vuoi uscire
davvero di prigione, esci subito,
magari con la voce, diventa una canzone.



quel denso concentrato di esistenza
sorpresa dentro un tempo che ti assorbe
in una proporzione originaria
p. cavalli

vis(i)o(ni)

Addosso al viso mi cadono le notti 
e anche i giorni mi cadono sul viso.

Patrizia Cavalli

photo by Ruben Accou